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Vasto. Amore a prima visita... vimeo.com/15420412

Secondo la leggenda, la prima popolazione che abitò Vasto fu costituita da tribù provenienti dalla Dalmazia. L’originario nome, Histon, venne attribuito a Vasto da Diomede, il quale arrivò sul posto alla guida degli Illiri. Verso il V secolo a.C. il sito fu occupato dai Frentani che potenziarono il primitivo approdo di Punta Penna. Le tante iscrizioni osche e i recenti rinvenimenti di anfore nel golfo di Vasto, testimoniano l’esistenza di traffici marittimi, nonché la grande importanza della città nel territorio frentano. Dopo il periodo angioino, che lasciò delle tracce profonde nel lessico, Vasto fu assegnata ai D’Avalos, di origine spagnola, che vi trasferirono il fasto della corte iberica e innalzarono uno splendido palazzo: il Palazzo D’Avalos. La città, per la sua bellezza, fu chiamata Atene degli Abruzzi.

Il Palazzo D’Avalos, distrutto dai Turchi nel Cinquecento, ma subito ricostruito in forme rinascimentali è stati anche la dimora di Vittoria Colonna, moglie di Ferdinando Francesco D’Avalos e confidente ed amica di Michelangelo Buonarroti. Al suo interno oggi si trovano il Museo Archeologico e la Pinacoteca. La città alta conserva molte testimonianze del suo passato, resti di ville Augustee e tracce di insediamenti medievali. Nei pressi di quella che più tardi fu la Chiesa di San Pietro, si ergeva, in epoca romana, il Campidoglio. In via Adriatica furono scoperte le Terme, a dimostrazione di quanto abbondante fosse l’acqua a disposizione dei vastesi che, nelle opere idrauliche, erano dei veri maestri. Basti pensare alle due enormi cisterne ancora intatti situati al capo meridionale della Loggia Amblingh. Al Seicento risale il superbo Palazzo della Penna che domina la spianata omonima: quattro massicci bastioni, muniti di garitte che dovevano servire a scoraggiare eventuali malintenzionati.
Vasto fu “città di grazia” cara a Gabriele D’Annunzio (www.comune.vasto.ch.it).
Non lontano dall’abitato si trova la Riserva di Punta Aderci, istituita nel 1998, è la prima area protetta d’Abruzzo e nasce dall’esigenza di conciliare l’aspetto naturalistico con quello turistico. La Riserva ha un’estensione di circa 285 ettari e va dalla spiaggia di Punta Penna, attigua al Porto di Vasto, alla foce dl fiume Sinello (www.puntaderci.it).
 

 

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